Il 7 gennaio nell'ambito del CES 2019 di Las Vegas, MasterCard ha annunciato che all’interno del suo  logo non comparirà più il nome della compagnia. La multinazionale americana, che attualmente gestisce la più veloce rete di elaborazione di pagamenti al mondo, collegando consumatori, istituzioni finanziarie, esercizi commerciali, governi e imprese in oltre 210 paesi, ha deciso di effettuare un’operazione di  restyling del logo.

Il restyling è principalmente dovuto all’evoluzione del mondo dei pagamenti, che giorno dopo giorno si sposta sempre più verso il mondo digitale. Raja Rajamannar, responsabile marketing e comunicazione di MasterCard, ha dichiarato su Usa Today: "La reinvenzione nell'era digitale richiede una moderna semplicità".

Quindi via il nome della compagnia dal Logo, come  già fatto da Apple e Nike. Restano i due cerchi rosso e giallo, che si intersecano tra loro,  simboleggiando la promessa di MasterCard di connettere e collegare le persone alle possibilità “priceless” offerte dell’azienda.

 

 

 

"La decisione di eliminare il nome dal logo non è però casuale. L’idea di fondo di MasterCard,  - come leggiamo su Forbes - però, non è tanto quella di emulare altre aziende di successo, ma quanto quella di imporsi come azienda tecnologica. Nel corso di questi ultimi anni, infatti, un numero sempre maggiore di consumatori sta iniziando a pagare senza contatto o direttamente attraverso il proprio smartphone o laptop.

Oltre a questo, come si evince dal comunicato stampa che ha anticipato il cambio di logo, MasterCard non ha più intenzione di essere considerata come una “semplice” azienda di elaborazione di pagamenti e più in generale di servizi finanziari. Al contrario, vuole farsi riconoscere come un’azienda completamente digitalizzata."

Una ricerca Connected Consumer di MastercCard, condotta da GFK Eurisko, evidenzia il mutato approccio dei consumatori italiani e continentali verso i pagamenti digitali. Emerge una chiara propensione a di utilizzo dello smartphone per gli acquisti: quasi la metà (47%) preferisce lo smartphone come strumento per i propri acquisti quotidiani. Un dato che supera quello dei cittadini europei ( 33%).